Nel quartiere di Mazinga!

Sembra impossibile, ma è proprio così…siamo arrivati all’ultima tappa del nostro viaggio…abbandoniamo le alpi giapponesi alla volta di Tokyo che ci accoglie con un inaspettato bel tempo, in barba a tutte le previsioni meteo di oggi.
Una bella brezza primaverile ha tenuto a debita distanza le nuvole di pioggia e ci ha dato modo di gustare anche nella capitale nipponica i sakura ormai onnipresenti per le strade. Non potevamo certo perderci questa ulteriore occasione che la fortuna ha voluto regalarci come dono di nozze, la piena fioritura è meravigliosa. Siamo sicuri che nessuna foto potrebbe rendere l’idea di cosa significhi essere letteralmente avvolti da migliaia, milioni di piccoli petali rosa e bianchi. Vi invitiamo perciò a venirla a vedere con i vostri occhi.
Purtroppo, per ovvie ragioni, dovrete aspettare almeno un anno (ormai è questione di pochi giorni e i petali verranno presto sostituiti dalle foglioline verdi). Nel frattempo, quindi, vi diamo qualche anticipazione, certi che questa non vi rovinerà comunque l’emozione e la sorpresa di vederli dal vero.

Ma Tokyo non è certo una città caratterizzata dai fiori di ciliegio. Cosa vi viene in mente invece quando pensate a Tokyo? Magari quelle vie con tutte le insegne colorate a tema anime-manga tipiche dei cartoni animati giapponesi? E infatti, appena finita la passeggiata tra i ciliegi, ci siano fiondati al quartiere di Akihabara, famoso per essere costellato di negozi di elettronica, videogiochi e manga. Insomma, il paradiso dei nerd 😉
E con l’occasione ci siamo anche ficcati in un localino molto tipico in cui veniva preparato il ramen, sarà anche vero che dobbiamo vedere tutto il possibile, ma passeggiando viene fame!

I Bobi

Cina – Appunti di viaggio

Anche se in ritardo, a causa della censura informatica del governo cinese, i Bobi non si sono dimenticati di un post di appunti di viaggio e curiosità di vario genere dedicato alla Cina. Ne facciamo uno cumulativo, giusto per raccogliere qualche curiosità.
Prima di tutto, collegandoci al controllo che il governo è abituato ad avere sulle persone, forse non tutti sanno che i dipendenti statali cinesi non possono viaggiare all’estero finchè non vanno in pensione. La giustificazione di tale divieto sta nel fatto che lo stato cinese teme che i suoi dipendenti diretti , vedendo come funziona all’estero, si disaffezionino alle logiche del partito o, addirittura, possano decidere di non tornare in patria e di restare all’estero (in Italia se qualche dipendente statale decidesse di rimanere a vivere all’estero non sarebbe poi questo dramma eh? 😉 ).
Un’aspetto che invece è decisamente più libero in Cina, è quello legato alla fede, alla religione che nei cinesi si traduce più he altro in una vera filosofia di vita.
Le loro credenze religiose si rifanno, infatti, ad una combinazione di buddismo, shintoismo e taoismo e si traducono in alcune linee guida che vanno ben oltre le preghiere nei templi allargandosi a tutta una serie di attenzioni da tenere per permettere a corpo e spirito di restare in salute. Rientrano tra queste le logiche del feng shui che mira a generare armonia ed equilibrio nella vita disponendo, per esempio, le stanze e l’arredamento della propria abitazione in maniera opportuna, per far fluire l’energia.
Fanno parte di questi accorgimenti anche le regole che i cinesi mantengono nella loro alimentazione. Quando è caldo, per esempio, usano molti cibi piccanti, per spingere il proprio corpo a sudare e raggiungere un equilibrio con la temperatura esterna. Oppure, ancora, non bevono mai bibite fredde, soprattutto durante i pasti, perchè introdurre elementi freddi nello stomaco e nel corpo che sono caldi farebbe male all’equilibrio interiore. Prediligono invece le bibite calde e con questo si intende non solo il famoso tè ma anche solo acqua calda (molto frequente sui tavoli dei ritoranti). Pensate che a Berto hanno addirittura chiesto se volesse anche la birra calda! Non vi dico la sua espressione di disgusto… 😛

I Bobi

Mancava solo la neve…Anzi no!

E mentre tutte le normali coppie al termine di un lungo e impegnativo viaggio di Nozze, concludono il tutto con una settimana di relax crogiolandosi al sole su una bella spiaggia caraibica, i Bobi vanno sulla neve. Tanta Neve. Serviva venire in Giappone per vedere così tanta neve? Visto che da noi quest’anno se n’è vista molto poca?

Così questa mattina, dopo circa mezz’oretta di strada su un Bus locale (stranamente molto affollato) siamo arrivati a Shirakawa-go (per gli amici Shirakawa-in Cadore). Un carinissimo paese nelle Alpi Giapponesi caratterizzato da edifici in legno con uno spesso tetto in paglia molto spiovente. Questa loro peculiarità gli permette di resistere alle forti nevicate caratteristiche della zona. Ed infatti qui di neve c’è n’è ancora a palate nonostante nel resto del Giappone i ciliegi siano ormai in fiore.

I Bobi infreddoliti…

I Sarubobi in viaggio

Cos’è un Saru-bobo? E’ forse il marito della Saru-boba? No!
I Sarubobo sono bamboline dalla forma umana e di colore rosso, privi di volto. Simbolo di Takayama e tradizionale dono ben augurante, richiamano l’antica usanza delle nonne della popolazione locale di realizzare queste bamboline da regalare come porta fortuna per le proprie nipotine.

Anche per chi non avesse nipotini, il Sarubobo funge oggi da amuleto per tenere lontani i mali. Ne troverete di tutti i tipi, grandi, piccoli, gialli, rosa… lungo le stradine del centro storico di Takayama. Se volete ulteriori informazioni vi rimandiamo al link di wikipedia: qui.

I Saru-Bobi portafortuna.

In treno in Giappone

Giornata all’insegna del viaggio oggi per i Bobi che finalmente hanno sfruttato appieno il famoso (e costoso) Japan RailPass.

Prima ci siamo recati al tempio di Fushimi Inari Taisha per percorrere i sentieri che si inerpicano su per le colline attraversando i mille e più Torii che creano suggestive e affascinanti prospettive e giochi di luci e ombre.

Poi invece, nel primo pomeriggio, ci siamo spinti fino alle montagne di Takayama (che sembra un pò l’inizio della valle del Cadore) utilizzando anche il famoso Shinkasen (il famoso treno proiettile Giapponese).

E a Takayama ci aspetta un’altra delle numerose esperienze particolari previste durante questo bellissimo viaggio alla scoperta dell’oriente: due notti in un Ryokan completo di giardino Zen interno e Onsen e con un trattamento ‘full optional’ che comprende cena e colazione tipiche locali (mille assaggini differenti di qualsiasi genere di cibo, dalla carne spadellata alla zuppa di spaghetti fredda con uovo a la coque), ciabattine e kymono e camera con tatami e porte in carta di riso…poi per finire…tutti nanna sul futon!

I Bobi

Tonkatsu mon amour!

Ok, allora, sfatiamo un mito.
Il Giappone è un paese costoso…vero…una camera di hotel costa un occhio della testa, comprare un bel souvenir da portare a casa (non le solite chincaglierie cinesi) è difficile se non disponi di apposita carta di credito…
Ma! non è detto che ci si debba svenare per mangiare bene e a sazietà. Anzi, ad essere sinceri, abbiamo trovato meno difficoltà a trovare un ristorante con un buon rapporto qualità-prezzo qui in Giappone che da noi a Venezia 😛
E non stiamo parlando solo del classico sushi (che ovviamente non ci siamo fatti mancare fin dalla prima sera, vedi post di ieri) ma anche di piatti più particolari come ad esempio il…tonkatsu. Il nome è un pochino inquietante ma in realtà è molto buono ed è una delle specialità che puoi facilmente trovare nel quartiere storico di Gion. E’ una specie di cotoletta impanata (la fanno sia di maiale che di manzo e volendo con la stessa preparazione fanno anche verdure, uova, patate e pesce) che mangi con un intingolo di una salsina speziata e battuto di sesamo e, ovviamente, accompagnata dal classico riso bianco, dalla zuppa di miso e dal tè verde. Veramente ottimo! Ve lo raccomandiamo!

P.S. Poi volendo ci sta bene una bella coppa gelato con fragole fresche…ma questa è un’altra storia 😛

I Bobi

It’s spring time!

La primavera esplode qui a Kyoto in tutta la sua bellezza! Ecco davanti ai nostri occhi il pezzo forte della nostra settimana in Giappone…la fioritura dei ciliegi.

Tutti qui sono in visibilio, ipnotizzati e affascinati dai ‘sakura’ e noi non facciamo eccezione.
L’energia positiva che trasmette questa esplosione di luce bianca e rosa tra i templi, nei giardini zen ed in ogni angolo della città ci dà la forza di camminare per l’intera giornata su e giù per il centro di Kyoto e ci ispira centinaia di bellissime foto.
Tranquilli…non ve le mostriamo tutte 😉
Eccone solo alcune:

I Bobi

Un giorno a Nara

Eccoci purtroppo all’ultima nazione del nostro bellissimo viaggio di nozze, il Giappone. Terra di manga, tecnologia, pesce crudo e buffe caricature che danno indicazioni, avvisi e divieti un po’ ovunque. Ma anche terra di grande storia e cultura!

Appena atterrati al Kansai International Airport, sarà stata l’aria giocosa di tutto l’aeroporto o l’improvviso balletto di decine di Pikachu, ci siamo accorti indubbiamente di esser alquanto distanti dal mondo che conosciamo. Successivamente non è stato difficile raggiungere in treno la prima tappa del nostro giro in in Giappone, Nara.

La visita di Nara effettuata il giorno successivo ci ha dato modo di confermare le nostre supposizioni su questo mondo fantastico, fatto di paracarri sorridenti, auto cubo e sushi, tanto sushi… quello vero!

La nostra giornata senza neppure una nuvola, anche se con una leggera brezza pungente, è trascorsa spensierata nel parco di Nara. Conosciutissimo per i suoi oltre 1.200 Sika o cervi del Giappone, che vagano liberi per tutta l’area, in attesa che un ignaro turista compri una confezione di golosissime cialde di cui loro ne vanno ghiotti. Tra i viali alberati sono state imperdibili le visite al Tōdai-ji, al Kōfuku-ji e al santuario Kasuga, oltre ad una piccola serie di templi minori.

Insomma, questo Giappone è ancora tutto da scoprire.
I Bobi

Un pochino di Pechino

Ultima tappa in Cina per i Bobi, che subito dopo esser atterrati erano già in passeggiata tra piazza Tiananmen e la città Proibita. E tutto questo girare per la città ci ha fatto venire un certo languorino. Poteva forse esserci un piatto più adatto dell’anatra laccata alla Pechinese per festeggiare il nostro arrivo? Ovviamente no 🙂 .

Ma per salutare la Cina non poteva mancare sopratutto una visita all’unico monumento creato dall’uomo visibile dallo spazio (ma non dalla luna come ci tiene a precisare la nostra guida).

E così, forti di una preparazione atletica di tutto rispetto (nonché un corso d’alpinismo), i Bobi si avventurano attraverso gli 8000 e passa chilometri di muro… per circa un’oretta… per poi scendere con un simpatico Bob.

Dopo tutto questo sport è necessario re-integrare i sali minerali persi con un buon tè. Anche questo rigorosamente tradizionale cinese. Eccoci quindi a provare ben sei tipi di tè (addormentarsi dopo è stato un po’ difficile).

I Bobi

L’esercito di Xian

Ed eccoci ora alla giornata dedicata all’affascinante storia di Xian e del suo celebre esercito di terracotta.
Risalente a più di 2000 anni fa, probabilmente non tutti sanno che è stato rinvenuto letteralmente per sbaglio nel 1974 (una scoperta recente, vi pare?), in occasione di un periodo di grande siccità nelle campagne della regione a causa della quale i contadini si erano trovati costretti a scavare dei nuovi pozzi per irrigare i campi. Ma in uno di questi pozzi, invece di trovare acqua, hanno trovato alcune teste in terracotta di quello che poi si è rivelato essere un intero esercito riprodotto a grandezza naturale. L’ovvia delusione dei contadini è stata poi largamente compensata dall’enorme felicità degli archeologi non solo cinesi, ma di tutto il mondo, che sono tutt’ora al lavoro per riportare alla luce tutti i resti (per la maggior parte ridotti in pezzi, da ricostruire come un enorme puzzle).

Pensate che ora hanno rivisto la luce circa 9000 statue ma queste costituiscono solo una piccola parte delle meraviglie che sono custodite ancora sotto diversi metri di terra. Inclusa tra queste vi è la tomba dell’imperatore che testimonianze storiche sostengono sia attraversata da veri fiumi di mercurio liquido! Purtroppo questa teoria non è al momento verificabile poiché lo stato cinese non ha ancora dato il permesso agli archeologi di investigare più a fondo sulla zona (la proprietà della terra di tutta la Cina è sempre e solo dominio esclusivo dello stato).

A tal proposito sappiate che, anche in caso di acquisto di una casa in Cina, la proprietà privata è relativa esclusivamente all’edificio e non al terreno su cui esso poggia, infatti ogni 50 anni è necessario rinnovare la concessione del terreno su cui è costruito.

A conclusione della full immersion culturale a Xian, nel bellissimo giardino del tempio dell’Oca Selvatica, i Bobi si sono cimentati nella difficile arte della scrittura degli ideogrammi cinesi. Iniziando da semplici numeri per approdare a concetti più complessi come: felicità, lunga vita e matrimonio. Ed incredibile ma vero, nonostante la mano sbagliata per un dipinto, la calligrafia della Roby è risultata essere migliore di quando scrive in italiano!

I Bobi